M Il figlio del secolo

M Il figlio del secolo

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Autore : Antonio Scurati

È un romanzo, sì, ma un romanzo in cui d'inventato non c'è nulla. Al contrario, ogni singolo accadimento, personaggio, dialogo o discorso è storicamente documentato o autorevolmente testimoniato da più di una fonte.

Scaffale: Storia e Biografie.

Editore: Bompiani

Pagine: 848

ISBN: 9788845298134

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Raccontare l’ascesa al potere di Mussolini e del partito fascista e farlo non con un saggio, ma con un libro che ha il passo del romanzo. Un romanzo che racconta fatti storici, che contiene documenti d’epoca come stralci di discorsi del Duce e articoli di giornale, che il suo autore ama definire “romanzo documentario” proprio per sottolineare la formula ibrida. Tutto questo è M – Il figlio del secolo (Bompiani) che ha conquistato il Premio Strega 2019. Una vittoria schiacciante quella di Antonio Scurati (101 voti di differenza sul secondo classificato) che sa un po' di rivincita visto che lo stesso premio gli era sfuggito per un solo voto nel 2009 e per cinque nel 2014.

M – Il figlio del secolo è un romanzo corposo (oltre 800 pagine) nel quale Scurati racconta un breve tratto di storia che ha cambiato la storia d'Italia: dalla creazione dei Fasci di combattimento nel 1919 al famoso discorso di Mussolini in Parlamento sul delitto Matteotti del gennaio '25. Un romanzo, dunque, e non un saggio perché spesso è proprio attraverso il romanzo che il lettore viene maggiormente coinvolto, è nel romanzo che la Storia diventa una serie di accadimenti quotidiani e concreti, è con il romanzo che si può dar voce ai pensieri di chi, con le sue azioni, quella Storia ha contribuito a scrivere.

«Credo che nonostante lo straordinario lavoro degli storici che in questi decenni hanno sviscerato ogni aspetto della storia del fascismo -spiega Scurati- nella coscienza degli italiani fosse ancora qualcosa di largamente rimosso, di fantasmatico. È per questo che ho voluto dare una forte base documentale al mio romanzo. Io stesso quando mi sono messo a studiare le vicende del fascismo, gli accadimenti, i personaggi, sono rimasto sempre più sbalordito dalla mia ignoranza, ma anche dalla natura sconvolgente di ciò che apprendevo. Il fascismo è ciò che aleggia nelle nostre coscienze in uno stato quasi spettrale, fantasmatico, e viene usato in modo tendenzioso e ideologico da questa o quella parte politica. L'obiettivo di questo romanzo era riportare a terra il fascismo, dare una conoscenza reale come solo la letteratura sa fare quando si concentra sui dettagli della vita materiale».

Chi legge M – Il figlio del secolo ha l’impressione di vivere in quegli anni perché la narrazione ha lo stile della cronaca, il tempo è il presente. 
«Ho voluto immergere il lettore nel flusso degli eventi, dal punto di vista di chi li viveva allora, senza una conoscenza a posteriori di ciò che accadde -spiega Antonio Scurati -. Questo anche per dare la sensazione che tutto ciò che è accaduto, avrebbe potuto essere diverso».

In altre parole in questo romanzo non c'è il senno di poi, il lettore, pur consapevole dell’andamento della Storia, ha la sensazione che le cose possano cambiare. Ci sono momenti, soprattutto nella narrazione del 1919, in cui sembra impossibile che i fascisti possano andare al potere. Nelle elezioni del ’19 i Fasci di combattimento ottengono poco più di quattromila voti, una sonora sconfitta, tanto che Mussolini arriva a pensare di voler abbandonare la politica e darsi al teatro...

Recensione di Alessandra Tedesco tratta da Il sole 24ore

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